Perché ti alleni davvero?
Fermati un attimo. Respira.
E chiediti: perché lo fai? Perché ti alleni?
Sembra una domanda semplice. Ma non lo è affatto.
È una domanda che richiede onestà. E coraggio.
Allenarsi per dimagrire. Per “stare bene”. Per rientrare nei jeans. Per seguire la moda del momento.
Oppure perché ti piace. Perché ti fa sentire presente. Perché ogni allenamento è un momento che scegli per te.
👉 La motivazione è il motore del comportamento.
È la spinta che ci fa agire, ci orienta, ci guida. Ma non tutte le motivazioni sono uguali.
💡 Da dove nasce la tua voglia di allenarti?
Secondo la Self-Determination Theory di Ryan e Deci, esiste un continuum della motivazione, che va da quella completamente esterna a quella pienamente autonoma.
➤ Motivazione estrinseca
Ti alleni perché qualcuno te lo ha consigliato, perché lo fanno tutti, perché vuoi una ricompensa (un corpo che ti piaccia, l’approvazione degli altri, un numero sulla bilancia).
È un buon inizio. Ma spesso, non basta.
Quando i risultati non arrivano subito, o l’esterno smette di rinforzarti… molli.
➤ Motivazione intrinseca
Ti alleni perché ti fa stare bene.
Perché ti piace la sensazione dopo.
Perché senti di star costruendo qualcosa che ha valore per te.
Non cerchi premi. Non ti serve che qualcuno ti dica “bravo”. Ti basta farlo. Per te.
⚠️ Uno studio di Harry Harlow del 1949 (sì, sulle scimmie, ma illuminante!) mostrava come le ricompense esterne riducevano l’interesse nel compito: i macachi premiati con il cibo per risolvere puzzle, si impegnavano meno di quelli che lo facevano “per gioco”.
La stessa cosa vale per noi: se fai qualcosa solo per avere un premio, smetterai appena il premio non ti sembra più “abbastanza”.
Riconoscere la propria motivazione è il primo passo
Prova a porti queste domande:
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- Lo sto facendo per me, o per compiacere qualcun altro?
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- Se nessuno vedesse i miei risultati… continuerei ad allenarmi?
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- Mi sento libero di scegliere, o obbligato?
- Cosa provo quando mi muovo?
La motivazione interna è legata al piacere, alla libertà, al senso di padronanza.
Ti senti in grado. Ti senti al posto giusto. Ti senti te stesso.
Ed è lì che avviene il vero cambiamento.
E se ti accorgi che ti muove la motivazione sbagliata?
Succede. Spessissimo.
Ma non è un problema: è un’occasione.
👉 Quando ti rendi conto che ti alleni solo per obbligo o per compiacere, fermati e riformula.
Cosa puoi fare:
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- Torna all’origine. Perché avevi iniziato? Cosa cercavi davvero?
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- Coltiva la curiosità. Esplora forme di movimento che ti piacciono, che ti incuriosiscono. Allenarsi non significa fare solo fatica: significa anche divertirsi, scoprire, sperimentare.
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- Cambia la lente. Invece di concentrarti su come appare il tuo corpo, chiediti come si sente.
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- Cerca piccoli segnali. Ti senti più energico? Dormi meglio? Sei meno rigido nei movimenti? A volte i risultati non sono visibili allo specchio, ma si sentono nel corpo.
- Allenati in un ambiente che ti supporta. L’autonomia si sviluppa in contesti che la rispettano. Se ti senti giudicato, pressato, fuori posto… cambia spazio, non obiettivo.
Come dice la teoria dell’attribuzione causale di Weiner, attribuire il successo o il fallimento a fattori interni, controllabili (come l’impegno) ti rafforza. Ti responsabilizza.
Ti fa sentire capace di cambiare le cose.
Al contrario, se pensi che tutto dipenda dalla fortuna, dal contesto, dagli altri… perdi potere su te stesso.
🔁 Conclusione: la motivazione si costruisce, non si aspetta
Non aspettare di “avere voglia”.
Fatti la domanda giusta: “perché voglio farlo?”
Se la risposta è solo esterna, non colpevolizzarti. Ma inizia a cercare qualcosa di più tuo.
Qualcosa che ti somigli. Che ti faccia stare bene. Che ti faccia sentire libero.
Noi di Move Your Body non vogliamo solo farti muovere.
Vogliamo aiutarti a scoprire il tuo vero motivo per farlo.
Perché solo quando la motivazione nasce da dentro, diventa una forza che non si spegne.
Ti va di iniziare questo percorso con noi?
📍 Ti aspettiamo. Quando vuoi. Per te.